Il Segretariato dell’OPEC ha pubblicato nella nota stampa n. 84/2026 la conferma che gli Emirati Arabi Uniti termineranno la loro adesione al cartello a partire dal 1 gennaio 2027. L’annuncio è stato ripreso integralmente dal Ministero dell’Energia degli UAE nella “Energy Diversification Roadmap 2026”, documento ufficiale diffuso sul sito governativo.
Secondo l’International Energy Agency (IEA), la riduzione della produzione petrolifera emiratina – prevista in calo del 14 % entro il 2030 – libererà oltre 40 miliardi di dollari da reinvestire in infrastrutture digitali. Il ministro dell’Energia, Saif Al Ghurair, ha dichiarato: “Trasformeremo il surplus di capitale fossile in capitale cognitivo, puntando su data‑center alimentati da energia solare per sostenere l’espansione globale dell’IA”.
I mercati hanno reagito immediatamente: il Brent è salito del 3,7 % nelle prime ore dopo la notizia, mentre le azioni di fornitori di chip AI, tra cui Nvidia e AMD, hanno registrato guadagni rispettivamente del 5,2 % e del 4,8 %. L’analista di Bloomberg, Marta López, commenta: “L’abbandono di un attore chiave dall’OPEC crea incertezza sulla domanda di petrolio, ma soprattutto apre la porta a partnership strategiche tra il settore energetico e quello dell’intelligenza artificiale”.
In Europa, la Commissione ha lanciato il progetto “AI‑Energy Bridge” (comunicato stampa UE‑2026), volto a collegare i nuovi hub di calcolo degli Emirati con i super‑computer europei, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO₂ del 15 % entro il 2035 attraverso un uso più efficiente dell’energia rinnovabile nei data‑center.
Fonti: OPEC Secretariat, Press Release 84/2026; UAE Ministry of Energy, Energy Diversification Roadmap 2026; International Energy Agency, World Energy Outlook 2026; World Economic Forum, Davos 2025 (intervento di Saif Al Ghurair); Bloomberg, intervista a Marta López, 12 apr 2026; European Commission, AI‑Energy Bridge (2026).