Revolut diventa banca nel Regno Unito: la Bank of England rimuove le ultime restrizioni
La Bank of England concede a Revolut piena autorizzazione bancaria nel Regno Unito. La fintech entra nella competizione diretta con le grandi banche.

Dopo una delle attese più lunghe nella storia recente della regolamentazione finanziaria britannica, la Prudential Regulation Authority della Bank of England ha rimosso le restrizioni sull’autorizzazione bancaria di Revolut, permettendo alla fintech di operare formalmente come banca a pieno titolo nel Regno Unito.
La richiesta originale risaliva al 2021 e il percorso verso la licenza è stato complesso. Revolut aveva ottenuto un’autorizzazione condizionale, ma con limiti operativi significativi che impedivano l’offerta completa di servizi bancari, inclusi depositi protetti dal Financial Services Compensation Scheme. Con la rimozione delle restrizioni, la fintech può ora espandere la propria offerta bancaria in modo pienamente regolamentato.
Fondata da Nikolay Storonsky, Revolut entra così in una nuova fase della propria evoluzione. Con una base globale di decine di milioni di clienti e ricavi in forte crescita, l’azienda passa da challenger bank a banca pienamente autorizzata in uno dei mercati finanziari più importanti al mondo.
Le implicazioni competitive sono significative. Gli istituti tradizionali come HSBC, Barclays e NatWest si trovano ora a competere con un operatore digitale dotato di licenza bancaria completa, forte di un’infrastruttura tecnologica e di una crescita internazionale rapida.
La licenza britannica rappresenta anche un passaggio strategico verso l’espansione globale. Revolut ha già avviato il percorso per ottenere un charter bancario negli Stati Uniti, segnando l’ambizione di trasformarsi in una banca globale nata da un’app fintech.
Il passaggio è simbolico: Revolut non è più solo una challenger bank.
È ufficialmente una banca.