Mercati spinti dall’entusiasmo verso l’intelligenza artificiale
Società tecnologiche, semiconduttori e società legate alle infrastrutture dell’AI trascinano i mercati

“I mercati azionari globali hanno continuato a salire nelle ultime settimane, sostenuti dalla solidità degli utili aziendali e dall’entusiasmo degli investitori nei confronti dell’intelligenza artificiale. La leadership del mercato è rimasta concentrata su pochi titoli, con le società tecnologiche, dei semiconduttori e con le società legate alle infrastrutture dell’AI che hanno contribuito in larga misura ai rialzi. La dispersione delle performance tra i titoli è rimasta elevata, poiché gli investitori hanno continuato a valutare quali saranno, nel lungo periodo, i vincitori ed i perdenti della trasformazione causata dall’intelligenza artificiale nei diversi settori” , sostiene Filippo Garbarino, gestore del fondo Lemanik Global Equity Opportunities
Dal punto di vista macroeconomico, l’economia USA si è dimostrata relativamente resiliente sostenuta da una robusta domanda dei consumatori, da condizioni del lavoro stabili e da risultati aziendali solidi. Tuttavia, l’aumento dei prezzi dell’energia, legato al conflitto in Iran, ha accresciuto il rischio di rialzo dell’inflazione, riducendo la flessibilità della Fed e rendendo il ritmo di ulteriori allentamenti più incerto. È quindi probabile che i mercati rimangano altamente sensibili ai nuovi dati sull’inflazione e sul mercato del lavoro.
Gli sviluppi geopolitici rimangono un fattore di rischio. Sebbene la risoluzione delle tensioni in Medio Oriente abbia contribuito a sostenere la propensione al rischio, il conflitto ha evidenziato la vulnerabilità dei mercati energetici globali e delle rotte marittime, in particolare di quelle che transitano attraverso lo stretto di Hormuz. Per i mercati azionari il rischio principale è che una nuova risalita dei prezzi del petrolio possa penalizzare i margini delle imprese, la fiducia dei consumatori e le aspettative di un allentamento della politica monetaria, innescando potenzialmente una maggiore volatilità dei mercati.
Continuiamo a considerare l’attuale contesto generalmente favorevole per i mercati azionari. La solidità degli utili societari unitamente all’attività continua di buyback azionario, dovrebbe continuare a offrire una base di supporto alla performance del mercato nei prossimi mesi, sebbene ci aspettiamo che i rendimenti siano sempre più guidati dai risultati aziendali piuttosto che dall’aumento dei multipli.
Nel corso del mese, il Fondo ha venduto la posizione in Brown & Brown ed ha aumentato la posizione in AJ Gallagher.
Il portafoglio del Fondo sta attualmente trattando in linea con il mercato in termini valutativi (su base Free Cash Flow Yield). Tuttavia, le società in portafoglio sono più solide del mercato da un punto di vista bottom-up dei fondamentali. Le società in portafoglio stanno aumentando i loro ricavi e EBITDA più rapidamente del mercato ed hanno metriche di redditività migliori (margini, ROIC e ROE). Inoltre, le società in portafoglio hanno un indebitamento più basso ed una più elevata qualità degli utili comparata alle medie di mercato. La maggior solidità delle aziende presenti in portafoglio dovrebbe garantire il sorpasso del benchmark sotto una pluralità di scenari di mercato.
A livello settoriale, il portafoglio non ha banche, technology hardware, beni di consumo non discrezionali, farmaceutici, immobiliare, energetici e utilities. Il portafoglio è sovrappeso sul settore finanziario, industriale, chimico e beni di consumo discrezionali. Il settore tecnologico è sottopesato e quello sanitario è equamente ponderato.