Lexroom raccoglie 50 milioni di dollari in un Series B per ridisegnare l'infrastruttura AI del diritto in Europa
Arriva otto mesi dopo il Series A da 19 milioni di dollari e finanzia l’espansione nei principali mercati europei di civil law — il sistema giuridico di riferimento per milioni di professionisti legali nel continente.

Lexroom ha annunciato un round Series B da 50 milioni di dollari guidato da Left Lane Capital, con la partecipazione di Base10 Partners, Eurazeo, Acurio Ventures, Entourage come early investor e View Different. Il round si chiude otto mesi dopo il Series A da 19 milioni di dollari, portando il capitale totale raccolto dalla società a oltre 73 milioni di dollari, con oltre 8.000 studi legali e team legali aziendali già sulla piattaforma.
Il round finanzia una tesi precisa, e per certi versi controcorrente: l’AI legale si costruisce a partire dai dati, non dal fine-tuning di LLM generalisti. La maggior parte dei prodotti oggi sul mercato ha seguito un approccio model-first: prendere un LLM general-purpose, addestrarlo su materiali legali e inserirlo in un interfaccia dedicata. Il problema? Gli avvocati non possono verificarlo, non possono citarlo e, sempre più spesso, si rifiutano di usarlo. Il rischio non è più teorico: sono stati documentati oltre 1.300 atti giudiziari contenenti allucinazioni generate dall'AI — citazioni inventate, precedenti inesistenti, autorità fraintese — con conseguenti scuse di importanti studi legali a giudici federali. Lexroom è stata costruita in modo diverso: data-first, su un’infrastruttura proprietaria di oltre sei milioni di fonti legali verificate — legislazione, giurisprudenza, materiali normativi — continuamente aggiornata e ottimizzata per la ricerca legale. L'approccio è semplice: partire dalle fonti, come fanno gli avvocati.
«Quando abbiamo fondato Lexroom, due cose erano immediatamente chiare: gli avvocati avevano bisogno di un modo migliore di lavorare, e gli LLM potevano fornirlo. Il tassello mancante erano i dati — leggi sempre aggiornate, giurisprudenza rilevante e atti processuali. I paesi di civil law hanno bisogno di un motore legale AI che ragioni a partire dai dati. Sono entusiasta di collaborare con il team di Left Lane per costruire il motore AI alla base del settore legale», dichiara Paolo Fois, CEO e co-fondatore di Lexroom.
I numeri raccontano un'adozione fuori dall'ordinario: il 65% degli utenti usa Lexroom ogni giorno, il 94% ogni settimana. Sono livelli di engagement tipici degli strumenti che nessuno si sogna di togliere dalla scrivania come la posta elettronica o Word. Nella pratica, questo si traduce in ricerche che passano da ore a minuti, bozze che passano da giorni a ore, e professionisti che riescono ad assistere più clienti senza abbassare la qualità del proprio lavoro.
L'effetto si estende all'intero sistema giuridico. L'Europa conta oltre un milione di avvocati iscritti, la maggior parte dei quali esercita in studi individuali o di piccole dimensioni — il segmento che gestisce la quota più ampia del carico di lavoro legale e con il quale la maggior parte dei cittadini si avvicina per la prima volta alla legge. Quando questi studi lavorano più velocemente, il sistema risponde più velocemente: meno ritardi tra la richiesta di un cliente e una risposta documentata, meno attrito nell'accesso alla giustizia. Gli 8.000 studi già presenti su Lexroom lavorano già in questo modo.
«Paolo, Martina e Andrea hanno realizzato qualcosa di raro: un prodotto enterprise con il livello di engagement di una app consumer, in un mercato che si muove ancora per comitati e delibere. Ciò che ci ha conquistato è la capacità di Lexroom di permettere agli avvocati di costruire uno studio più solido, servendo i propri clienti con maggiore cura ed efficacia, e trasformando l'AI in un alleato, non in un avversario», commenta Paddy Dillon, VP di Left Lane Capital.
L'Italia, con circa 250.000 avvocati iscritti e uno dei sistemi giuridici proceduralmente più complessi d'Europa, è stato il banco di prova. Il Series B finanzia l'espansione di questo modello in tutta l'Europa di civil law, a partire da Spagna e Germania, con team locali e funzionalità specifiche per ciascuna giurisdizione sviluppate in collaborazione con studi presenti nei mercati di riferimento. Il perfezionamento dell’investimento sarà soggetto al Golden Power da parte del Governo italiano.