Il 2026 è l’anno del quantum: dalla ricerca al business, la corsa è iniziata
Secondo analisi e report del settore citati da CNBC, diverse aziende stanno passando dalla fase di ricerca pura a quella commerciale, con quotazioni in borsa, accesso cloud e prime applicazioni industriali.

Per anni il calcolo quantistico è stato definito “il futuro che resta sempre futuro”. Il 2026 potrebbe essere l’anno in cui questa narrativa inizia davvero a cambiare. Secondo analisi e report del settore citati da CNBC, diverse aziende stanno passando dalla fase di ricerca pura a quella commerciale, con quotazioni in borsa, accesso cloud e prime applicazioni industriali.
Google ha contribuito ad alzare il livello dell’urgenza annunciando l’obiettivo di migrare i propri sistemi verso la crittografia post-quantistica entro il 2029. L’azienda ha avvertito che la minaccia dei computer quantistici per la sicurezza attuale potrebbe materializzarsi prima del previsto, spingendo organizzazioni e governi ad accelerare la transizione.
Anche il mondo accademico segnala un cambio di passo. Secondo analisi pubblicate su Nature, i progressi nel quantum computing potrebbero portare, entro la fine del decennio, a sistemi capaci di mettere sotto pressione gli attuali standard di sicurezza crittografica, rendendo urgente l’adozione di algoritmi resistenti al quantum.
Sul fronte hardware, durante il GTC 2026 il CEO di NVIDIA, Jensen Huang, ha descritto il quantum computing come il prossimo layer del calcolo per l’AI. L’idea è quella di integrare sistemi quantistici come acceleratori per problemi specifici, affiancando GPU e architetture classiche nei futuri data center.
Nel frattempo, diversi attori stanno portando i primi sistemi quantistici in produzione su cloud per clienti enterprise. Tra questi figurano startup come IonQ e QuEra Computing, affiancate da grandi player come IBM e la stessa Google, che offrono accesso a hardware quantistico attraverso piattaforme cloud dedicate.
La Cina ha inoltre aggiunto una mossa significativa alla competizione globale con il rilascio di Origin Pilot, descritto come un sistema operativo per computer quantistici reso disponibile gratuitamente. L’iniziativa, oltre al valore tecnologico, rappresenta anche un segnale politico nella corsa al primato quantistico.
Il messaggio che emerge è chiaro: il quantum computing sta uscendo dalla fase sperimentale e iniziando a influenzare scelte strategiche reali, dalla cybersecurity all’infrastruttura cloud.
Chi non si prepara oggi alla transizione post-quantistica rischia di trovarsi esposto domani.