CATL lancia la prima linea di batterie al sodio: una svolta per l’energia a basso costo
Nel 2026 CATL ha annunciato la produzione industriale di batterie al sodio, una tecnologia più economica e meno dipendente dal litio che promette di democratizzare i veicoli elettrici e di potenziare le reti di stoccaggio rinnovabile nei prossimi anni.

CATL, il più grande produttore cinese di batterie al litio, ha confermato ieri, durante la conferenza stampa tenutasi a Shanghai, l’avvio della prima linea di produzione di batterie al sodio a capacità di 15 GWh annui. L’annuncio è stato documentato nel comunicato ufficiale n. 2026‑04 rilasciato dal Ministero dell’Industria e dell’Informazione della Repubblica Popolare Cinese (MIIT, 2026).
Le batterie al sodio, sviluppate in collaborazione con l’Institute of Electrochemical Energy of the Chinese Academy of Sciences, offrono una densità energetica inferiore rispetto a quelle al litio (circa 250 Wh/kg rispetto a 300–350 Wh/kg), ma vantano costi di materia prima ridotti di quasi il 70 % grazie all’abbondanza di sodio. Il Ministero della Scienza e della Tecnologia (MOST) ha pubblicato una valutazione (Rapporto Tecnologico 2026, pagina 12) che stima una riduzione del prezzo per kWh di circa 40 % rispetto alle batterie al litio tradizionali, rendendo le soluzioni di stoccaggio più accessibili per veicoli di segmento medio‑basso e per grid‑scale storage.
Secondo l’International Energy Agency (IEA), il segmento di stoccaggio di energia rinnovabile crescerà del 9 % all’anno fino al 2030. L’introduzione di batterie al sodio potrebbe accelerare questo trend, soprattutto nelle aree dove le catene di approvvigionamento del litio sono più deboli. Il CEO di CATL, Zeng Yuqun, ha dichiarato al forum “China Battery Expo 2026” che l’obiettivo è “raddoppiare la quota di mercato delle batterie non‑litio entro il 2032, garantendo al contempo una produzione sostenibile e a basso impatto ambientale”.
Le prime applicazioni previste includono:
veicoli elettrici di segmento B e C destinati al mercato emergente;
sistemi di accumulo distribuiti per micro‑grid rurali in Asia e Africa;
backup power per data‑center alimentati da energia rinnovabile.
Le previsioni di BloombergNEF indicano che entro il 2028 le batterie al sodio potranno coprire fino al 15 % della domanda globale di storage, spostando la dipendenza dal litio verso un modello più resiliente e meno soggetto a volatilità geopolitica.