Bitcoin torna a correre: quattro settimane di flussi positivi e 1,2 miliardi di dollari in entrata nel mondo crypto
Gli asset digitali registrano la quarta settimana consecutiva di afflussi per 1,2 miliardi di dollari. Bitcoin supera i 76.000 dollari e gli AuM salgono a 155 miliardi: la domanda istituzionale torna protagonista.

Quattro settimane di fila. È questo il dato che, più di ogni altro numero, racconta lo stato d'animo del mercato crypto in questo avvio di primavera. Secondo il rapporto settimanale di CoinShares sui flussi dei fondi in asset digitali, nella settimana chiusa il 24 aprile 2026 sono entrati nel settore 1,2 miliardi di dollari, portando il totale degli asset in gestione (AuM) a quota 155 miliardi — il livello più alto dall'inizio di febbraio.
Non si tratta di un rimbalzo tecnico isolato. Il ritorno del Bitcoin sopra la soglia psicologica dei 76.000 dollari ha ridato fiato a un mercato che per settimane aveva faticato a trovare una direzione, e i numeri sembrano confermare che dietro questa ripresa c'è qualcosa di più strutturato: una domanda istituzionale che si risveglia, cauta ma concreta.
Bitcoin guida la classifica degli afflussi con 933 milioni di dollari nella sola settimana, portando il proprio totale da inizio anno a oltre 4 miliardi. Al secondo posto si conferma Ethereum, che mette a segno 192 milioni — terza settimana consecutiva al di sopra di quota 190 milioni, un segnale di interesse sostenuto che va oltre il semplice inseguimento del leader. Solana entra in modo deciso con 31,8 milioni, mentre XRP torna in territorio positivo con 25 milioni dopo alcune settimane in chiaroscuro.
Geograficamente, il motore degli afflussi si chiama ancora una volta Stati Uniti: oltre 1,1 miliardi di dollari, la quota dominante del totale. Ma la settimana porta con sé anche qualche sorpresa. La Germania quasi raddoppia il proprio apporto rispetto ai sette giorni precedenti, con 61,7 milioni, e la Svizzera — che la scorsa settimana aveva registrato deflussi per 138 milioni — inverte la rotta e porta a casa 35,2 milioni in entrata. Anche il Canada partecipa, con 15,5 milioni, in quello che appare come un allargamento della base geografica degli investitori.
A fare da sfondo a tutto questo c'è l'attesa per la riunione del Federal Open Market Committee prevista il 28 e 29 aprile. Un appuntamento che gli operatori di mercato tengono bene a mente, e che contribuisce a spiegare perché, nonostante il clima positivo, i toni restino misurati e i movimenti ordinati.
Vale la pena notare anche il dato sui prodotti short-Bitcoin, che raccolgono 16,5 milioni: una cifra in linea con la media recente, che segnala come una quota di mercato stia ancora coprendo le proprie posizioni, senza cedere del tutto all'ottimismo.
Il panorama complessivo resta comunque distante dai picchi. Il massimo storico degli AuM si attesta a 263 miliardi, toccato nell'ottobre 2025: rispetto a quel livello, il mercato ha ancora molta strada da fare. Ma la direzione, almeno per ora, sembra chiara.